Quel giorno, quando il mio spirito si levò dal lettuccio in sala operatoria, capii di non appartenere più a questo mondo. Avevo terminato la mia avventura terrena e stavo per iniziarne un’altra, ancora imprevedibile ma attraente e bellissima.

Chi siamo noi in realtà, ha uno scopo la nostra esistenza? Oggi conoscerete il mistero della vita.

Così tanto ho vissuto che molto mi appare scontato. Guardo le cose in silenzio e mentre ancora la gente corre ho solo voglia di osservare, meditare o scrivere, ma solo cose vere, senza ipocrisie o nascondimenti. In questo ultimo tratto ancora mi sento addosso alcune piccole arroganze della vita, ma so d’aver capito e attendo che il vento tiepido che mi sfiora la pelle penetri fino in fondo e mi pulisca l’anima.

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